Terzo evento in 13 mesi, non male per un’idea nata un paio di anni fa e che sembrava quasi assurda.
Quest’anno fa più caldo, luglio scotta!!! Per la seconda volta siamo tornati a Bologna, per la seconda volta siamo tornati al Teatro San Leonardo, la nostra residenza per le prove dei nostri musicisti. Una location incantevole.
Quello di quest’anno è un evento diverso. Molto diverso. Abbiamo coinvolto cinque musicisti, un produttore e tre video artisti. Tutto molto diverso, ma stessa atmosfera gioviale, scherzosa e una voglia matta di suonare e fare jam session.
Molto diverso, lo scorso anno il lavoro degli artisti è stato un work in progess, un’evoluzione partita da zero, a base di improvvisazione ed idee cresciute pian piano nei cinque giorni di Original Cultures. Quest’anno abbiamo scelto un altro modus operandi. Abbiamo chiesto a Katzuma di dirigere un progetto dal vivo. Katzuma ha dato vita a The Expanding Disco Machine e ne ha realizzato le musiche. Un lavoro di pre produzione minuzioso, capillare, chirurgicamente prodotto!
Anche per il visuale abbiamo cambiato ottica. Lo scorso anno il lavoro era incentrato sulle ombre, sulle animazioni a passo uno, ottima scelta per gli ambienti dello Spazio Sì. Per il nuovo spazio del Chiostro di Vicolo Bolognetti abbiamo sentito l’esigenza di utilizzare il video come espressione visuale. Per questo abbiamo chiesto all’Opificio Ciclope di realizzare una produzione che tenesse conto dello spazio, e del concept musicale a cui stava lavorando Katzuma.
Quest’anno è tutto diverso e per questo la curiosità è tanta, sale di minuto in minuto la voglia di poter far parte di un nuovo evento unico ed irripetibile.
In questo terzo capitolo di Original Cultures, la componente internazionale è momentaneamente tenuta da parte, ma presente in potenza. “From Inner Space” è un format che permette l’intersezione di artisti e musicisti provenienti da altri paesi. La componente domestica, la componente pre produttiva al momento stanno facilitando sicuramente l’organizzazione, e la gestione del quotidiano. Anche la raccolta documentale dei contenuti sembra molto più agile rispetto a prima.
The Expanding Disco Machine è una band assemblata esclusivamente per l’occasione, il cui scopo è quello di ricreare live la visione musicale di Katzuma. E’ incredibile assistere ai lavori di un gruppo così eterogeneo di musicisti che interagiscono in modo così naturale con Katzuma che dirige e fa da catalizzatore creando un senso di unità sonora e di gruppo. Sembra quasi assurdo che un produttore che lavora più con i campioni che con gli strumenti diriga in modo tanto carismatico musicisti di questo livello. I musicisti vengono tutti da background diversi dal jazz puro come Nico Menci e Alessandro Meroli, dal jazz/latino/funk come Danilo Mineo, dal funk come Blanda e Gastone Pasotto. Tutti coinvolti nel reintepretare i suoni black/disco/funk/house a cavallo tra i settanta e gli ottanta. Spettacolare!
Il terzo Original Cultures sta decollando, si stanno scaldando i motori, seguiteci…From Inner Space