Editors’ Blog Bologna ’10 – The showcase

Si è chiusa in bellezza la terza edizione di Original Cultures “From Inner Space”, in una serata neanche troppo calda, considerando la canicola che ha afflitto la città nei giorni precedenti.

Il lavoro di tutti gli artisti, musicisti e video producer, e di tutta la crew di O.C. è stato visibilmente apprezzato da un pubblico eterogeneo e partecipe che si è fatto accompagnare in questo “viaggio interplanetario” tra musica e visioni. Sul palco, il sound di Katzuma e della Expanding Disco Machine ha creato atmosfere sospese capaci di muoversi dalla house al funk, dall’afro alla disco con sonorità spaziali, per l’appunto, provenienti da luoghi remoti, persi nel tempo ma ancora radicati nell’inconscio della cultura attuale… da qui la volontà di esplorare l’”Inner Space” inteso come spazio nascosto, interiore, e quindi come luogo ancora da scoprire ma anche come luogo fisico che ha permesso la nascita dei suoni che hanno dato forma a questo live.

Note che dal Teatro San Leonardo prima e successivamente dal Vicolo Bolognetti hanno invaso Bologna e le sue strade, i suoi monumenti storici e le costruzioni recenti; dagli edifici apparentemente più austeri, come chiese e cattedrali, fino a quelli più moderni della prima periferia…

Una città pronta a decollare e ad essere lanciata nello spazio, i cui palazzi si trasformano in astronavi e missili in partenza. Così il lavoro dell’Opificio Ciclope ha saputo dare l’impressione che questo mutamento stesse accadendo in tempo reale tra un brano e l’altro durante il live come se qualcosa si stesse muovendo oltre il cortile…

Su una superficie di trenta metri di lunghezza un carosello di “cartoline da una città nuova” trasformata in una base aerospaziale aperta così da ricostituire una visione della città lontana da quella a cui ogni bolognese è stato abituato fin dall’infanzia ma che volge lo sguardo a location che probabilmente in molti non avevano mai notato.
La Dotta si evolve aggiungendo elementi al proprio corpus urbano e adattandosi all’imminente lancio.

E’ così che con Original Cultures ogni quartiere, e con lui ogni abitante, assume una nuova identità e si prepara ad un viaggio interplanetario che non si fermerà dopo questa terza edizione ma che continuerà ad andare alla ricerca di nuove galassie e nuovi mondi da esplorare.

Da Giorgia Soncin.

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