visuals day 2

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Da Giorgia Soncin.

Da oggi cambio di location, che si sposta dallo studio di Ericailcane agli spazi del Sì in via San Vitale 67 a Bologna, luogo deputato per l’evento conclusivo di sabato sera. E’ da oggi che le idee dei tre artisti prendono forma e interagiscono con lo spazio dandogli nuova vita.

Dopo gli interventi dei tre musicisti, che hanno permesso al pubblico di prendere parte alla gestazione del progetto, anche per quanto riguarda ERICAILCANE, DEM e WILL BARRAS, partono ufficialmente le prove in in loco che anche in questo caso dialogano con l’ambientazione scegliendo i linguaggi figurativi più diversi.

Altri elementi si aggiungono dunque alla composizione finale: L’interazione con lo spazio e la scelta di coniugare forme di espressione artisticha legate alla tradizione, che troppo spesso nell’arte contemporanea viene sottovalutata o messa da parte, con le tecnologie del video e dello screening.

Come giustamente ha detto Tayone, uno dei tre musicisti coinvolti nel progetto: “Non aspettatevi uno show come gli altri”. Né dal punto di vista musicale, né tantomeno da quello scenografico in cui gli artisti si riapproprieranno dell’ambiente rivoluzionando con esso l’intero spazio percettivo degli spettatori.

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Da Alarico Mantovani.

Sono arrivati i sub! E si sente…! Il Teatro San Leonardo rimbomba di bassi belli pieni e potenti mentre i Nostri sono all’opera sul materiale di ieri, per raffinarlo, ampliarlo e rielaborarlo al meglio. E’ già pronto un set di almeno una dozzina di pezzi, tutti preparati con impressionante rapidità, nell’arco di appena due giorni. Oggi pomeriggio, entrando in sala, pare evidente che il dialogo artistico stia decollando. La musica del trio assume un livello di fluidità palpabile, è rotonda e scorrevole ma incalzante… a tratti rivela qualche parentela con quei Glitch Mob su cui cadrà il discorso qualche ora più tardi…

Alle 18, come previsto, inizia il workshop dedicato alla sezione musicale di Original Cultures. Il pubblico si dispone nell’adiacente sala dello spazio Sì, dove si svolgerà lo show di sabato, ed assiste ad una dimostrazione in diretta video di Tay, 2Tall e Tatsuki, un assaggio del lavoro che stanno allestendo. Il live demo viene ripreso tramite una telecamera e proiettato su un grande schermo. Al termine del set gli artisti raggiungono i convenuti ed inizia una conversazione/interazione/intervista, gestita e moderata dal sottoscritto e da Laurent Fintoni. La discussione tocca diversi argomenti: in primo luogo la differenza tra l’attività musicale che comunemente svolge un producer e la peculiarità offerta invece da Original Cultures, quella di poter interagire giorno dopo giorno, gomito a gomito, in un’atmosfera di cameratismo creativo e spirito di condivisione di un’esperienza inusuale.

Il focus si sposta poi sulle modalità operative che si sono stabilite tra gli artisti: ne emerge in sostanza una sorta di intercambiabilità, casualità ed eterogeneità dei ruoli in fase di composizione. La chiacchierata scivola quindi sul ruolo del produttore e su quelle che sono le difficoltà di mettere in scena un live davvero efficace ed esauriente al giorno d’oggi. Non potevo non chiedere infine quali sono i loro preferiti al momento e tra i nomi escono Flying Lotus, Mark Pritchard e diversi esponenti della scena dubstep. Ottime scelte direi… Le chiacchiere e gli scambi di pareri proseguono in cortile. Fine della seconda giornata.

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